Finale Americano al Festival Verghiano tra sfide e Onorificenze

Si è concluso positivamente il Festival Verghiano che in questa edizione ha visto l’alternarsi di numerosi eventi. Iniziato il 9 settembre con i racconti dei Cantastorie con il M° Luciano Busacca e continuato con varie performance teatrali tra Catania e Vizzini  ha interessato numerosi appassionati e studiosi partecipanti. Il  ricco programma ha visto la messa in scena delle rappresentazioni come La Lupa, I Malavoglia, Jeli il Pastore e Il Duello (Rivisitazione della Cavalleria Rusticana). Opere scritte e dirette dal regista Lorenzo Muscoso che ha ideato e curato la Manifestazione,  Patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, Assessorato Dipartimento Turismo e Spettacolo, Assessorato Attività Culturali, Soprintendenza e Confagricoltura Catania. All’interno anche l’ operazione “U.S. Marines Revisit Verga” intervento congiunto tra i Navy e Operatori della Forestale nel Borgo Cunziria di Vizzini, location della celebre Cavalleria Rusticana. Nel calendario anche Nedda per la regia di Michele Agosta, Caccia al Lupo di Giovanni Calcagno e Donne Amare di Tatiana Alescio. Nel 2° U.S. Verga Day sono intervenuti il Capitano Brent Tickel,Comandante della Naval Air Station di Sigonella e il Tenente Colonnello Randall K. Jones del Corpo dei Marines e  On.le Concetta Raia,Deputata Regionale,  il Tenente Colonnello Iebba per l’Aeronautica Militare. Scambio di Onorificenze tra la leadership americana e  l’Arch. Marco Sinatra, Sindaco delComune di Vizzini che ha espresso elogi per la partnership e celebrato il valore culturale dell’Isola Siciliana. Una  targa speciale è stata consegnata dall’Ufficiale statunitense al  Direttore Artistico Muscoso per  l’impegno e coordinamento del progetto, il secondo conferimento  attribuitegli dopo  l’Encomio  del 2014 per la diligente cura dell’iniziativa “U.S. Marines meet Verga“. Riconoscimento anche al fratello Eriberto per il ruolo di Media Social Manager al progetto e alla Squadra OTI, gli operai occupati nel piano per volontà del Dirigente Provinciale dott. Antonino De Marco  che emozionati hanno espresso le loro considerazioni sul lavoro compiuto. Premiato inoltre il Dott. Alberto Lunetta, responsabile della relazioni con la Base per l’importante ruolo di mediatore avuto con i vertici. A presenziare l’evento anche il Dott. Prestipino del Rotary Club Catania  che  ha consegnato al Primo Cittadino la Carta dei Diritti dei Fratelli e Sorelle con Disabilità. Dopo anni di sacrifici il Borgo finalmente sta ritornando a splendere e rendersi fruibile ai turisti consolidando sempre di più il piano del filmmaker di renderlo a tutti gli effetti un palcoscenico naturale. LTCol Randall K. Jones ringrazia per aver accolto i militari e vissuto questa esperienza di  riqualificazione dell’antico villaggio.  Un trionfo che attribuisce all’iniziativa un importante valore e che, attraverso la celebrazione del Patrimonio Verghiano ha  promosso un considerevole flusso turistico e di valorizzazione territoriale, in linea con quelle che sono le direttive promosse dal Mibact e della Comunità Europea in materia. Esempi che mostrano quanta “la Sicilia possa essere considerata terra ricca sotto il profilo artistico e folkloristico, luogo dove nonostante le difficoltà burocatiche, amministrative e finanziarie, vi sono personalità che si muovono con estrema audacia e perseveranza”, parole che Muscoso assegna a tutti coloro che ogni giorno affrontano battaglie nel cercare di educare e stimolare il pubblico verso l’arte e la cultura. “Il denaro per uno spettacolo non è mai vano, è la sineddoche di qualcosa di grande, che include il lavoro di maestranze, genio creativo e organizzazione. L’ assenza di cultura in un Paese non solo riduce ogni possibilità di crescita  ma è la conseguenza di un appiattimento sociale e un provincialismo che investe tutti anche coloro che conferiscono nel  vestire o nelle proprie unità abitative una connotazione borghese”.  Dimostrazione è data dai lavoratori della Forestale che hanno mostrato grande passione nel completare il lavoro di recinzione incoraggiati dall’espressione artistica che il borgo evoca e dalle indicazione estetiche del direttore. Essi hanno dato prova di  intuizioni necessarie a mettere in sicurezza ogni tratto.
Conclude affermando che “La creazione di sinergie diventa quindi un atto dovuto, necessario a una Nazione, una virtù da seguire con determinazione e perseveranza anche quando si è di fronte al degrado e all’indifferenza”.

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